domenica 19 aprile 2009

Elogio alla Focaccia

Non scrivo da un pò....in questo tempo c'è stata Ventotene, Pasqua, qualche immersione e tanti chilometri, un pò di pensieri, tante persone....ma poca voglia di scrivere! :-)
Sono a Bari di Passaggio e come a volte capita anche un semplice odore ti risveglia ricordi e sensazioni che nn sapevi dove fossero finiti....mi è venuto in mente allora l'ultimo romanzo di Carofiglio dove c'è una splendida descrizione...........della focaccia barese! :-) Che è molto più di un cibo qui....

La focaccia barese si prepara mescolando farina di grano tenero, sale, lievito e acqua. Ne deriva un impasto piuttosto liquido che si versa in una teglia rotonda, si condisce con olio, pomodori freschi, olive e poi si cuoce nel forno a legna. Proprio perché l’impasto è liquido, i pezzi di pomodoro e le olive sprofondano nella pasta, creando e riempiendo dei piccoli crateri morbidi che diventano le parti più buone della focaccia. Si mangia calda ma non bollente, avvolta in un pezzo di carta da panificio, uscendo da scuola, al mare, per cena o anche per pranzo (o merenda o anche colazione, ma questa è roba da esperti): veloce, economico e deliziosamente unto.
La focaccia è una delle cose più buone al mondo. Mi trattengo dal dire che è la più buona per mantenere un minimo di prospettiva e per evitare il delirio campanilistico. Ci sono quelle sottili e croccanti, quelle alte e soffici, quelle con l’aggiunta delle patate o del rosmarino e molte altre varianti. Anche se la vera focaccia è quella con pomodori, olive, bordi bruciacchiati e basta. Va accompagnata, possibilmente, da una bella bottiglia di birra molto fredda. Se poi uno ha proprio voglia di un’incursione nell’alta cucina, il piacere supremo è la focaccia calda farcita con fette sottilissime di mortadella. La mortadella tagliata sottile, al contatto con la mollica calda e fragrante, sprigiona un profumo che fa impazzire le ghiandole salivari.
A differenza di molte cose buone, che sono scarse e spesso costose, la focaccia, a Bari, si trova ovunque ci sia un panificio. Cioè ovunque,e tutti se la possono comprare.
La focaccia, a Bari, è una metafora dell’uguaglianza e uno dei pochi simboli (fra questi, degne di nota anche le cozze crude) in cui i baresi riconoscono la loro identità collettiva.

8 commenti:

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

avevo letto tempo fa (e copiato, in attesa di farla) la ricetta della focaccia barese... ora, dopo la tua descrizione guduriosa farla è un imperativo!
che bontà!
ciao Belvuz!

lidia.cio ha detto...

Allora è quella che ho fatto io!!! Ma nella mia ricetta dice che si fa con la farina di grano duro ed il procedimento è tanto lungo che bisogna essere in ferie! Bisogna che mi rimedi una ricetta "casalinga" se puoi: la mia è piaciuta molto ma era un po' pesantina... Grazie

anna righeblu ha detto...

Non so se quella gustata a Ostuni, con pomodorini, olive e origano, sia barese... certo che era proprio uguale a quella che descrivi nel post... Presa in un forno sulla strada, era, per noi, il miglior modo per pranzare in spiaggia!

Sei stato anche a Ventotene ultimamente... beato te!

Un saluto

Antonella ha detto...

Ed io che pensavo che a Bari usassero solo semola rimacinata.

Belva ha detto...

@ Anna: Ciao Anna, scusa per il ritardo alla risposta ma nel frattempo sono stato anche a Marsa...e comunque Ventotene è unica. E' magica, non so come altro descriverla....

@ Antonella: in realtà non c'è UNA ricetta per la focaccia barese, ce ne son tante, cambiano di paese in paese, di famiglia in famiglia e di porta in porta! :-)
C'è chi ci mette la semola, chi la fecola, chi la patata, chi la fa lievitare due volte, chi questo chi quello, è diversa per tutti, c'è "a chi li riesce" e a chi "non li riesce", ma il bello è che è focaccia per tutti, quasi, anzi più, di un rito...non so se mi spiego :-)

Anna Righeblu ha detto...

Ciao, così come l'hai descritta... lo so, Ventotene è unica!!!
Quest'anno non sono ancora andata ma, c'è più di un post da me su Ventotene...
Hai provato i dolci e i taralli del forno vicino alla piazzetta?
Ciao, a presto

Belva ha detto...

E secondo te dove vado a fare colazione ogni volta che sono lì? :-) Sono fantastici i bombolini, le torte, le pastiere...tutto!!! :-) Se non ci fossero le immersioni dopo mi ingozzerei come un maialino! :-))

Sai che non li ho visti i tuoi post....stasera mi ci fiondo!

E' unica...è davvero unica...

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

ho appena finito di leggere Carofiglio... che acquolina! la focaccia barese mi perseguita, nel senso che nei blog di cucina che seguo, ultimamente ne hanno pubblicato due ricette, poi tu, e oggi Carofiglio, e io, almeno per il momento, non la potrò fare...
sgrunt!